I vini di CHEF@HOME – Manaresi Agricoltura e Vino

Donatella Agostoni e Fabio Bottonelli festeggeranno quest’anno il decennale dell’uscita del loro primo vino. Una giovane, dinamica e brillante cantina sulle dolci colline Bolognesi che unisce la passione per terra e il vino con quella per l’arte tramandata dal nonno di Donatella Paolo Manaresi (1908-1991), pittore e incisore; le belle etichette ne sono una dimostrazione evidente.
Molto bella e funzionale la cantina, ben inserita anche nel paesaggio circostante con una parte interrata dedicata all’affinamento dei vini e l’esterno che offre suggestivi scorci verso Bologna.
Il percorso, che prossimamente porterà alla certificazione Bio è ben evidente con vigne ottimamente curate risultando sane, rigogliose e pronte a dare il frutto sperato.
La guida nei valori dettati dalla FIVI Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, completa il quadro del loro pensiero circa la “buona agricoltura”, che viene seguito in ogni momento della filiera produttiva.
Gli 11 ettari di vigna sono in massima a parte sviluppati a Pignoletto, senza trascurare lo chardonnay, la barbera e i bordolesi.
I vini che ne derivano sono proprio come dovremmo aspettarceli: sinceri, diretti e impattanti; il frutto in evidenza, la fragranza in gioventù e la complessità per i vini di lungo affinamento.

L’emergenza Covid-19 ha generato una crisi che obbliga ad un ripensamento della nostra normalità e diventa molto interessante conoscere l’approccio di una realtà come questa.

È cambiato tutto. A parte gli ordini dell’HORECA e dell’export pressoché azzerati, se si eccettuano gli amici consumatori (che comunque sarebbero venuti ugualmente di persona), si lavora come e più di prima, investendo e spendendo (per esempio abbiamo comunque fatto 1,5 ettari di nuovo vigneto, e poi imbottigliato ugualmente 25.000 bottiglie, che è metà della nostra produzione già immobilizzata). In meglio, c’è che siamo riusciti a fare lavoretti ‘divertenti’ ma utili come manutenzione di siepi naturali e del bosco (la nostra azienda conta su 24 ettari, ben 9 ettari di spazi naturali fra boschi, prati e parco, oltre agli 11 a vigneto e i 5,5 a erba medica.
Inoltre è una tristezza vedere improvvisamente svanito il lavoro di anni, dal baillamme festoso di decine di visitatori da tutto il mondo ogni giorno, a una quieta solitudine (il che è anche piacevole per certi versi… perché ci lascia un po’ respirare. Ma ovviamente siamo pronti ad accogliere enoturisti al più presto, anche adesso con un format supersicuro e innovativo grazie all’abbondanza di spazio a disposizione).
Speranze…? Beh, la voglia di normalità e convivialità della gente. L’unica cosa che ci fa ben sperare è questa. Abbiamo molto pessimismo invece riguardo alla gestione della pubblica amministrazione e della burocrazia dei mesi futuri. Non siamo purtroppo fiduciosi ahimè sulle sorti di buona parte dei nostri amici della ristorazione, anche se speriamo di sbagliarci, perché Bologna è una città dalle mille risorse.

Ci siamo fatti raccontare direttamente da Manaresi i vini che possono essere acquistati su CHEF@HOME.

Duesettanta
Colli Bolognesi Bologna Bianco DOC
Incontro fra le varietà internazionali Sauvignon e Chardonnay e l’autoctona Grechetto gentile. Un blend fine, sapido e potente. L’aromaticità delle tre uve, coltivate su 270 gradi attorno alla cantina, si fonde in un’armonia di profumi di frutta gialla e note minerali.

Flora Italica
Colli Bolognesi Barbera DOC
Suadente e vellutato, dalla elegante femminilità associata a una personalità importante. In equilibrio fra componente di frutto intenso e acidità propria della Barbera, autoctona italiana da sempre presente nei Colli Bolognesi. Omaggio allo studioso Antonio Bertoloni, autore di “Flora Italica”, fondamentale summa della botanica italiana scritta nel 1856 nella villa sovrastante il vigneto di Barbera, oggi di proprietà Manaresi.

Su CHEF@HOME trovate anche il loro Pignoletto Superiore Classico.

Michele Marchi