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RADIO FLUÒ

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La musica è una parte importante della nostra giornata, un modo per trascorre, soprattutto in questo periodo, il nostro tempo, per arricchirlo e per arricchirci.
Abbiamo pensato di condividere con voi la musica che è più in sintonia con il DNA di Fienile Fluò, le sue radici sono nell’ambiente naturale e ce lo fa percepire come una delle fonti principali di creatività.

Ci siamo fatti aiutare da un esperto di musica che ogni mese ci proporrà la sua playlist pensata esclusivamente per noi; stiamo parlando di Matteo Lion, esploratore musicale su METABOX sensibilità aumentata e abile narratore del nostro quotidiano attraverso il lavoro di coloro che scrivono e interpretano la musica.

Trovate la nuova playlist e tutti i brani delle precedenti, anche nel nostro canale YouTube e nel nostro profilo Spotify

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LA PLAYLIST DI OTTOBRE

Margo Guryan – Sun
Nel 1968 Margo Guryan esordì con un eccellente disco intitolato “Take a Picture” che resta l’unico pubblicato a suo nome. In “Sun” ci ricorda che siamo tutti figli del sole che è il più grande spettacolo elettrico a cui possiamo assistere.

Peaks Of Valleys – Terra Natura
Questo invece è un pezzo recente che ci ricorda che dobbiamo rifarci ai ritmi della natura e ci troveremo cambiati come un campo si trasforma in grano.

Au Revoir Simone – Just Like a Tree
Le Au Revoir Simone sono una indie pop band di Brooklyn e in questa canzone ci dicono che anche noi come gli alberi abbiamo radici, necessitiamo di luce e non possiamo scrollarci di dosso la forma in cui siamo nati.

Ladytron – The Mountain
I Ladytron cantano una canzone d’amore nei confronti della natura e dei paesaggi di montagna che aprono la mente e calmano i pensieri. E quando si torna in città ci si sente quasi alieni.

Selton ft. Priestess – Estate
Ai primi accenni di autunno è così inevitabile ripensare con nostalgia alla sensazioni provate durante l’estate. I suoi profumi, la sua luce, la sua energia per ora sono solo una dolce attesa.

La Governate – Alberi infiniti
La band siciliana ci propone una delicata traccia che racconta di una storia d’amore come fosse un grande albero.

Syrup – Sun
Il cantante della band alt-pop Syrup ha detto: “L’idea di” Sun “è arrivata quando la primavera stava passando all’estate, ci si sfilava i maglioni e io passavo ogni altro giorno in una piscina di amici. L’intera estetica di questo periodo si è riversata nella musica”.

Tasha – But There’s Still The Moon
La canzone inizia con il verso “”La verità è che tutte queste rime / a malapena mi tengono insieme”. Ma di fronte alla vista spesso inaspettata della luna attraverso la finestra della sua camera da letto, arriva un senso di stabilità nonostante le faticose prove della vita. “Eccola”, si rassicura Tasha, paragonando la presenza luminosa della luna a un sospiro di sollievo. “C’è ancora la luna / e io amo ancora il colore blu”.

Original Gros Bonnet – Watch A Flower Bloom
La canzone racconta della sensazione di beatitudine che si ha dopo aver fumato uno spinello. “Mi sento come una tartaruga lenta nei movimenti. Come i petali di un fiore quando si aprono, si guarda un fiore sbocciare”.

Beth Orton – Call Me The Breeze
La canzone è un inno alla natura di cui ci si sente parte. La canzone è tratta dal suo disco “Sugaring season”. In Canada e nel nord degli Stati Uniti, la Sugaring season è quella stagione dell’anno in cui si estrae la linfa dagli aceri per la produzione del relativo sciroppo. E la canzone ha proprio tutta quella dolcezza.

Dana Gavanski – I Talk To The Wind (King Crimson cover)
In Ottobre cominciano a soffiare I primi venti freddi. E in questa canzone c’è un interlocutore che non ascolta, perché non può farlo, il vento. Ed è quindi perfetto per sussurrargli i segreti più intimi.

Iggy Pop – Les Feuilles Mortes
“Les feuilles mortes ” è una canzone composta nel 1945 da Joseph Kosma su versi di Jacques Prévert e divenuta uno standard jazz.  Nel 2009 Iggy Pop omaggia il brano con una sua personale versione.

Cristina Donà – Nel Mio Giardino
L’invito è di sedersi placidamente dentro ad un giardino e osservare fiori colorati e desiderare frutti succosi e nutrienti.

ErikaBlu – Mais Qu’est Ce Qu’il Fait Froid (Nada cover)
Cover francese della celebre canzone di Nada che racconta quando Ottobre sia il mese che uccide tanti amori estivi e ci si sente “come un albero che foglie non ha più. E s’alza il vento, un vento freddo che, come le foglie, le speranze butta giù”.

Alessandro Fiori – Il vento
Il vento è invisibile ma si fa sentire, soprattutto in Ottobre. Alessandro Fiori canta: “Il vento non è invisibile per niente. Noi diciamo che è invisibile per comodità. Il vento non va da un punto a ad un punto b. Quello è il temporale.”

Brijs – River Swimming
La canzone è stata composta dopo un tuffo in un fiume francese in un giorno d’estate dopo un lungo viaggio. Quel tuffo è stato come lavarsi via cinque anni di stress, sudore e sporcizia. E nella canzone Brijs cerca di descrivere la sensazione di quel fiume con versi come: “Affogami in vino bordeaux a buon mercato”.

I See Rivers – Dying Moon
Questa canzone è ispirata da “il vecchio e il mare” di Hemingway e come titolo ha “luna morente”. Insomma tutti gli elementi naturali confluiscono in questa malinconica canzone.

Ivy Sole – Les Fleurs
Ivy Sole è un’artista di Philadelphia che canta una canzone in cui ci invita a fare i conti con i nostri limiti e le nostre potenzialità. “Spero solo che tu riceva i fiori che meriti. Spero che ti occupi del tuo giardino e spero che ami il lavoro.”

Badmonsham – Jumpin’ in the Rain
Ad Ottobre dovremmo fare I conti con un meteo più capriccioso. Tanto vale prenderlo ocn il piede giusto. E allora saltiamo nella pioggia come consiglia Badmonsham.

Princess Chelsea – Morning Sun (Marianne Faithfull Cover)
La cantante neozelandese Princess Chelsea trasforma in un pop zuccheroso la canzone “Morning Sun” di Marianne Faithfull in cui il sole del mattino riesce a dare una nuova luce ai nostri sentimenti.

Hayley Williams – Roses/Lotus/Violet/Iris
Hayley Williams ci ricorda che ognuno ha il proprio percorso e cresce alla propria velocità. Dobbiamo solo essere gentili con noi stessi come lo saremmo con un fiore.